Per chi sa osare..

22 dicembre 2010
Parete per coraggiosi

Stucco marrone

Per chi ha il coraggio di osare.…ecco un bellissimo stucco antico marrone. Certo a prima vista il colore può spaventare, ma il risultato finale è qualcosa di sorprendente. Dello stucco abbiam già detto molto…..liscio, lucido, resistente….questo particolare colore poi ne esalta tutte le sue proprietà, giocando con la luce in risvolti imprevisti. Si accompagna bene al pavimento e a porte e zoccolini. Senza tralasciare il calore che trasmette questo marrone (qualcuno l’ha chiamato cioccolato), che non toglie luminosità, ma regala tepore e un ambiente accogliente. Un effetto finale che ha emozionato tutti quelli che l’han visto, che non risulta per niente classico, anzi moderno e vivace, giovanile persino. La scelta del colore, basata un pò sul rischio ha dato i suoi frutti. Consiglio vivamente di guardare nella home (in basso a destra) tutte le foto di questa bellezza, presa da diverse angolazioni, e in abbinamento con l’altro colore della casa, la velatura White.


L’imbiancatura

14 febbraio 2010

Ormai son 14 anni che faccio questo mestiere. Ho iniziato un pò per caso, cominciando con mio padre ed i suoi soci, abbandonata la scuola. Mi pareva solo un cosa momentanea allora. Son passati 13 anni. E di lavori e cantieri ne ho fatti e visti tanti, ed imbianchini conosciuti molti. Alcuni son convinti di lavorare meglio di tutti, altri pensano che sia solo una questione di metodo. Io sono di questa schiera. A mio parere non esiste un metodo giusto per fare le cose, ma basilari nozioni tecniche, che possono andare dalla conoscenza del materiale, ad alcune “pose” per l’applicazione.

Una cosa che penso trovi d’accordo tutti, o quasi, gli esperti del settore, è che,  è il risultato che conta. Ognuno può avere il suo materiale preferito o deciderne la posa in suguito all’esperienza o all’estro personale,  ma su come debba essere il risultato finale, che si tratti di semplice imbiancatura, od effetti vari(velature, stucchi, etc) non credo ci possano essere criteri soggettivi. Ciò non significa a mio parere porre dei paletti invalicabili per ogni tipo di applicazione, ma soddisfare l’idea del risultato più  o meno generalmente riconosciuta, anche dalla stessa clientela. Ciò nonostante, a me è capitato a volte di non seguire certe “regole”, andando un po a modificare l’aspetto della lavorazione, con risultati a volte positivi, altre un po meno.

Si sperimenta anche in questo campo ovviamente, cercando sempre soluzioni nuove, in grado di soddisfare le varie esigenze. Il nostro è pur sempre un lavoro manuale, e quindi è abbastanza ovvio che non ci sarà un lavoro uguale all’altro, e neanche meno o più bello, ma, penso io, applicato e rifinito in maniera migliore, ovvero con precisione e finezza.

In conclusione, infiniti modi di pensare l’imbiancatura, che spesso la arrichiscono, trovano dei limiti, seppur anch’essi non invalicabili, nel risultato finale dell’applicazione. Ciò scritto vale però solo per gli adetti ai lavori, perchè per quanto riguarda il fai da te, ci sarebbero altre cose da dire, che riprenderò senz’altro nei prossimi articoli.